OperApophis

Stagione Lirica

Ultimo spettacolo
22/01/2010 Teatro Sociale di Trento ore 20.30, Turno: Ingresso libero


Primo Palcoscenico, alla sua seconda edizione, propone “Operapophis”, in collaborazione con Rai Trade, Conservatorio di Musica di Trento e Accademia di Belle Arti di Lecce. Si tratta di un allestimento sperimentale, che si configura come teatro musicale da camera, nuovo sia negli aspetti della narrazione, che della musica, che dell’idea scenica. L’opera, edita da Rai Trade, è stata scritta appositamente per il progetto elaborato dal Conservatorio di musica “F.A. Bonporti” da Gianluca Podio e Stefano Taglietti su libretto di Laura De Luca.

Trama dell’opera
La voce dell’asteroide Apophis (basso) irrompe nello studio dell’astrofisica (soprano). Lo sconcerto di lei è accresciuto dalla conferma dell’imminente impatto, che Apophis accompagna con la sua volontà di cadere nel cuore della donna, di sedurla.
Due anonimi amanti osservano il cielo notturno e attendono il catastrofico impatto. Sanno che sta per arrivare la fine del mondo e pensano con rammarico ad un figlio appena concepito che non arriverà a nascere.
L’Astrofisica punta il cielo nero con il telescopio. Sono dunque gli ultimi giorni di vita sulla terra: la scienza non è servita a nulla e forse l’umanità merita tale destino. Scorrono nella sua mente le immagini struggenti di tante storie: la vera apocalisse è la disumanizzazione nei rapporti fra le persone, l’incapacità di ascolto e la mancanza di amore.
L’astrofisica cerca disperatamente di dissuadere Apophis, ma lui è guidato da una sorta di diabolica inevitabilità. Vede la terra dall’alto, che gli appare splendida e misera insieme, ne sente i profumi, ne riconosce i rumori e le voci, vorrebbe anche toccarla e gustarla... ma le colpe del genere umano sono troppo grandi.
I due amanti irrompono nello studio dell’astrofisica. Accusano la scienza, un sapere cinico, che nulla ha potuto per deviare l’arrivo dell’asteroide, così come per evitare guerre, catastrofi, carestie, distruzione e desolazione.
La scienziata rientra in contatto con Apophis. I suoi argomenti sono esauriti, e tuttavia gli parla, commossa, di questo bambino che non arriverà a nascere. Impietosito, l’asteroide desiste: il suo amore per la vita terrestre prende il sopravvento ed esso si sbriciolerà in una pioggia di frantumi multicolori: il bambino nascerà e l’umanità avrà un’altra occasione.

Gli autori
Gianluca Podio pianista, tastierista e programmatore di sintetizzatori elettronici, ha collaborato con Ennio Morricone per più di dieci anni.
È attivo sia come compositore, direttore d’orchestra e pianista. Ha diretto importanti orchestre nazionali ed europee, ha scritto musica eseguita in alcune prestigiose istituzioni concertistiche (per esempio il Center for Digital Arts and Experimental Media di Seattle, negli Stati Uniti) e molta musica di commento per documentari, cinema e produzioni televisive e numerose canzoni, per Renato Zero, Mina, Pino Daniele.
Stefano Taglietti ha composto oltre 95 lavori per organici che vanno dalla musica corale, a quella orchestrale, da camera, elettroacustica, per teatro d’ascolto e l’immagine.
Le sue composizioni sono state eseguite presso: la Berlin Philharmonie, l’Opera di Norimberga il Teatro La MaMa di New York, il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto, The Brandeis Electro- Acoustic Music Studio di Boston, la Biennale di Venezia, la Stagione RAI Nuova Musica Torino 2004…
Laura De Luca è autrice radiofonica, giornalista e scrittrice.

Conservatorio di musica “F.A. Bonporti” di Trento
in collaborazione con
Centro Servizi Culturali S. Chiara
e con
Rai Trade edizioni musicali
Accademia di Belle Arti di Lecce
Istituto MetaCultura Roma
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – Direzione Generale Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica
Provincia Autonoma di Trento

OperApophis
Opera in un atto
Libretto di Laura De Luca
Musica di Gianluca Podio e Stefano Taglietti
Edizioni Musicali RAI TRADE
Astrofisica – Andreea Tudorancia, soprano
Apophis – Vadim Tarakanov, baritono
Lei – Ivonne Dandrea, mezzosoprano
Lui – Roberto Garniga, tenore
Lei e Lui (ombre) – Federica Marchi e Andres Useche
Genesi (voce fuori campo) – Vadim Tarakanov
Regia – Roberta Faroldi
Laboratorio vocale e collaborazione alla regia – Mattia Nicolini
Maestri collaboratori – Anna Brandolini e Andrea Dindo
Scenografia e materiali per videoproiezioni – Scuola di Scenografia Accademia di Belle Arti di Lecce, coordinamento Franco Del Vecchio
Elaborazioni video – Istituto MetaCultura Roma e Scuola di Musica elettronica, Biennio Nuove tecnologie e multimedialità, Conservatorio di musica Trento
Light designer – Marco Comuzzi
Orchestra da camera del Conservatorio “F.A Bonporti” di Trento
Maestro concertatore e Direttore d’orchestra
Juliàn Lombana
Ingresso libero e gratuito.

Le recite del 21 gennaio ( ore 11 e ore 20.30) sono ad invito.

Gli abbonati della Stagione Lirica hanno la possibilità di accedere a teatro alla recita di venerdì 22 gennaio mantenendo il loro posto a sedere mostrando l’abbonamento all’ingresso.

Stampa