LOADING...

ZUPPA DI SASSO

La fiaba a cui è ispirato lo spettacolo si perde nelle trame del tessuto popolare fitto di storie, racconti, aneddoti. Risale ad epoche in cui giramondo, vagabondi, soldati reduci da battaglie campali che tentavano di ritornare a casa, di solito affrontati a piedi e senza risorse, incontravano gli abitanti di villaggi sul loro percorso. 
Stranieri, sconosciuti che chiedevano ospitalità e ristoro e che alle volte con qualche espediente sapevano conquistare la fiducia degli abitanti dei luoghi che attraversavano, risvegliando in questi ultimi sentimenti e sensazioni dimenticate o sopite.
La storia della Minestra di sasso, fonte di ispirazione dello spettacolo, trasversale a diverse culture fiabesche, narra appunto di uno di questi viandanti che raggiunge un villaggio e non trova ospitalità per la paura e la diffidenza degli abitanti. Solamente attraverso un espediente riuscirà a saziarsi. Improvvisa un fuoco nella piazza del paese e, dopo aver chiesto in prestito una pentola, mette a bollire un sasso di fiume. La curiosità prende il sopravvento sulla diffidenza e ben presto tutti gli abitanti del posto desiderano aggiungere qualcosa, chi il sale, chi una verdura, all'ingrediente segreto che bolle in pentola e in alcuni casi la fiaba termina con una festa a cui partecipano tutti allegramente, in altri invece, la minestra se la mangia solamente l'improvvisato cuoco.
In tutte le versioni della storia però c'è un denominatore comune: il viandante, così come è apparso se ne va, senza dare spiegazioni, senza dire chi sia. Semplicemente riprende il suo viaggio e scompare anche se lascia una profonda traccia del suo passaggio.
In versioni più contemporanee il posto dei personaggi umani viene preso da animali che simboleggiano differenti psicologie e attitudini: un vecchio lupo, ormai non più cacciatore, poi, galline, maiali, pecore, capre, cavalli, asini, cani, portano a turno vari ingredienti e infine si ritrovano attorno ad un camino in un convivio festoso. 
Anche in questa versione il lupo vagabondo se ne andrà portando via il suo sasso.
Non è infatti tanto nella figura del protagonista, umano o animale che sia, da ricercare il significato o la morale della storia, quanto in quello che questa figura è in grado di lasciare nei personaggi che restano. Ne sono trasformati, riscoprono sentimenti di unione, amicizia, felicità, leggerezza, che avevano dimenticato, abbandonato. La diffidenza verso gli altri, il sospetto, la paura lasciano il posto alla apertura degli animi, a sentimenti veri attraverso un gioco di illusione come quello del sasso. 
L'attore attraverso l'utilizzo di oggetti e maschere interpreterà i differenti personaggi e li condurrà verso la festosa cena finale.


 

ZUPPA DI SASSO
di Danilo Conti e Antonella Piroli

con Danilo Conti

scenografia e oggetti di scena
Scuola Arti e Mestieri di Cotignola,
Massimiliano Fabbri
Compagnia TCP Tanti Cosi Progetti
 

Dove si svolge l'evento

Cerca uno spettacolo

Periodo

Teatri

Tematiche

Rassegne

Sono presenti 44 eventi

26

Novembre, 2020

21.00

LEFT (L)OVER

Streaming

28

Novembre, 2020

16.30

LA BOTTEGA DELL’ARIA

Streaming

29

Novembre, 2020

20.30

BONAVENTURA RUBINO E ORAZIO BENEVOLI

Trento – Chiesa di San Francesco Saverio

ANNULLATO

30

Novembre, 2020

20.30

Nuovo Balletto di Toscana - Bayadère

Teatro Sociale Trento

ANNULLATO

01

Dicembre, 2020

20.30

EMIO GRECO and PIETER C. SCHOLTEN/ICK

Bolzano - Teatro Comunale

ANNULLATO

04

Dicembre, 2020

18.00

PRESENTAZIONE DEL VOLUME: La tradizione musicale dell’Ordine dei Servi di Maria

Teatro Sociale Trento

04

Dicembre, 2020

20.30

DECAMERON, Una storia vera

Teatro Sociale Trento

Prima nazionale

05

Dicembre, 2020

16.00

ZUPPA DI SASSO

Teatro Benvenuto Cuminetti Trento

05

Dicembre, 2020

20.30

DECAMERON, Una storia vera

Teatro Sociale Trento

Prima nazionale

Ultime news

Rimani aggiornato sulle nostre novità