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Comunicato Stampa: inDanza Trento 2019/20

11 Settembre, 2019

Uno spaccato di generi e stili di raro fascino caratterizzerà la Stagione InDanza Trento 2019/2020 che prende il via il 24 ottobre con le danze pulsanti e travolgenti del british Ballet Black (chiusura il 3 marzo). Organizzata dal Centro Servizi Culturali Santa Chiara, con la direzione artistica di Emanuele Masi, la stagione propone al Teatro Sociale cinque titoli: quattro contemporanei, tra cui lo spettacolo della Compagnia Abbondanza/Bertoni con musica dal vivo eseguita dall’Orchestra Haydn, e una serata classica nel segno della parodia con gli irriverenti Ballets Trockadero de Monte Carlo. Due le prime nazionali, tra cui l’attesissima prima apparizione nel nostro paese del Ballet British Columbia a gennaio 2020.

Il programma della stagione è stato presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa da Francesco Nardelli ed Enzo Bassetti, rispettivamente direttore e presidente del Centro Servizi Culturali S. Chiara, ed Emanuele Masi, consulente artistico per la Stagione. Una stagione di grande appeal, che lo stesso Emanuele Masi ha definito «metropolitana, contemporanea e all’insegna della pluralità».

Le danze al Sociale di Trento si inaugurano con la prima italiana della serata trittico proposta dalla compagnia britannica BALLET BLACK il 24 ottobre (ore 20.30) intitolata Ingoma, dal nome della coreografia più attesa firmata da Mthuthuzeli November.

Fondati nel 2001 in Gran Bretagna dalla ballerina di sangue misto Cassa Pancho con la mission di portare in prima linea le minoranze etniche nel balletto classico, i Ballet Black hanno conquistato il mondo intero con la loro potente carica energetica e il loro mix culturale. Oggi il repertorio spazia dal virtuosismo accademico in punta a titoli con influenze afro e hip hop, come testimonia Ingoma, una danza di lotta per i diritti ispirata al poema Blue Head del sudafricano Asisipo Mdlovu Malunga. Classicissimo e virtuoso il duetto Pendulum di Martin Lawrance costruito sull’omonima partitura di Steve Reich, mentre vibra nella contaminazione degli stili il divertente Click! di Sophie Laplane ispirato all’artista dall’azione dello schioccare le dita, gesto dalle diverse simbologie.

Artisti di casa, residenti a Rovereto con la loro compagnia, la coppia Michele Abbondanza e Antonella Bertoni da qualche tempo sono tornati alla “danza pura” su cui è nata una felice trilogia di lavori ispirati a grandi partiture musicali di tutti i tempi. Prima tappa di questa trilogia è LA MORTE E LA FANCIULLA, spettacolo adagiato sul celeberrimo quartetto di Franz Schubert in re minore, vincitore del Premio Danza&Danza 2017 “miglior produzione italiana” in scena al Sociale il 28 novembre (ore 20.30). Si tratta di un trio femminile, una “danza nuda”, visionaria e sublime capace di rappresentare la fugacità della vita, ma anche quella della danza stessa in mirabile sintonia con la musica per l’occasione eseguita dal vivo, nella versione per archi di Gustav Mahler, dall’Orchestra Haydn di Trento e Bolzano sotto la direzione di Daniele Giorgi.

Si passa poi al divertimento con gli irresistibili Ballets Trockadero de Monte Carlo al Sociale il 10 dicembre (ore 20.30). Compagnia statunitense esclusivamente maschile, i Ballets Trockadero de Monte Carlo, da oltre quarant’anni sono punto di riferimento di un genere – quello della parodia dei vezzi e manie delle protagoniste del balletto – che affascina grandi platee di tutto il mondo. Famosissimi anche per le loro ripetute apparizioni televisive, i Trocks, come vengono affettuosamente chiamati, affrontano in scarpette da punta e tutù i brani più celebri del repertorio con il loro acuto senso del teatro e conoscenza filologica. Nel programma l’immancabile secondo atto del Lago dei cigni di Lev Ivanov, la struggente Morte del cigno di Fokin, un’esilarante Walpurghisnacht e un altro brano a sorpresa.

Grande attesa per i canadesi del Ballet British Columbia, per la prima volta in Italia il 28 gennaio 2020 al Sociale di Trento (ore 20.30), con un trittico di lavori ‘a firma femminile’. La direttrice della compagnia di Vancouver Emily Molnar ha chiesto a tre coreografe appartenenti al gotha della danza mondiale tre lavori per la compagnia che ne mettessero in risalto le caratteristiche di virtuosismo e versatilità. L’israeliana Sharon Eyal, affascinata dal mondo del clubbing, della musica techno e del sincrono ha pensato l’ipnotico Bedroom Folk; l’americana Aszure Barton lo spensierato Busk ispirato al busking, il mondo degli artisti di strada, mentre la canadese Crystal Pite ha ideato una lirica danza condotta sotto una simbolica nevicata sulle note di Brahms eseguite al violoncello da Yo-Yo Ma.

Chiude la stagione il 3 marzo 2020 (ore 20.30) un’altra compagnia del nuovo mondo: l’Hubbart Street Dance Chicago, ventidue brillanti danzatori pronti ad interpretare gli stili più eclettici. Il programma per InDanza prevede quattro diversi lavori tra cui il travolgente, e coinvolgente per il pubblico, Echad di Ohad Naharin, affiancato dalle creazioni originali per la compagnia Out of Your Mind di Alejandro Cerrudo – un gioco alchemico di trasformazione di un gruppo attraverso il movimento -, il duetto A Picture of You Falling di Crystal Pite e il corale Cloudline firmato dalla danzatrice della compagnia Robyn Mineko Williams.

Ma la stagione di danza del Centro Servizi Culturali S. Chiara sarà nuovamente presente anche a Rovereto con quattro proposte di spettacolo che si terranno sul palco dell’Auditorium “Melotti”, abbinate ad altrettante performance al MART. Si inizierà venerdì 15 novembre (ore 21.00) con “Folk-S Will you still love me tomorrow” di Alessandro Sciarroni, per proseguire successivamente con il collettivo italo-spagnolo Kor’sia impegnato con “The Lamb” (venerdì 10 gennaio, ore 21.00), e le creazioni di Daniele Ninarello, Michele Merola e Cristina Spelti per la MM Contemporary Dance Company (venerdì 7 febbraio 2020, ore 21.00). Ultimo appuntamento a Rovereto venerdì 13 marzo 2020 (ore 21.00) con la compagnia californiana Bodytraffic.

Gli spettacoli saranno anche quest’anno accompagnati da attività propedeutiche di audience development, rivolte sia a gruppi come le scuole di danza (attraverso workshop ed incontri con le compagnie), sia al resto del pubblico, attraverso gli incontri organizzati con gli artisti al termine della serata, e la partnership con Spazio Off per il progetto “33 Trentini”, oltre a momenti di approfondimento.

Per quanto riguarda le condizioni di abbonamento, il pubblico avrà la possibilità di sottoscriverne uno complessivo alla Stagione di Trento e Rovereto (9 spettacoli), con prezzi che oscillano tra 45 e 120 Euro, oppure scegliere di acquistare un abbonamento singolo “inDanza Trento” (5 spettacoli ad un prezzo che va da 20 a 90 Euro), o “inDanza Rovereto”, con un costo tra 25 e 35 Euro per 4 serate. Per gli abbonati è inoltre previsto un particolare benefit: i possessori dell’abbonamento “InDanza Trento” riceveranno 3 buoni, venduti singolarmente al costo di 2,50 Euro, da utilizzare per uno spettacolo di danza al Teatro SanbàPolis, per uno spettacolo di danza a Rovereto e per uno spettacolo della Stagione di danza a Bolzano. La sottoscrizione darà diritto anche ad un biglietto da 10 Euro per lo spettacolo “Anna dei miracoli”, in scena il 17 gennaio 2020 al Teatro Sociale di Trento.

Anche i possessori dell’abbonamento “inDanza Rovereto” potranno godere di un particolare benefit, usufruendo della possibilità di acquistare, al costo di 2,50 Euro l’uno, due buoni spendibili per gli appuntamenti di danza al Teatro Sanbàpolis di Trento e per la rassegna Altre Tendenze Rovereto, oltre all’opportunità di acquistare un biglietto “ridotto giovani” per inDanza al Teatro Sociale.

Si ricorda infine che sarà possibile rinnovare l’abbonamento a “inDanza Trento” a partire da sabato 14 settembre 2019, mentre a Rovereto sarà possibile farlo solo da sabato 2 ottobre 2019. Per maggiori informazioni, visitare il sito www.centrosantachiara.it oppure chiamare il numero verde 800013952.

 

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