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Comunicato stampa: La Stagione di Cinema 2019/20

01 Ottobre, 2019

Riprende la programmazione cinematografica presso l’Auditorium F. Melotti, a cura di Sergio Fant e in collaborazione con il Nuovo Cineforum Rovereto, confermando la proposta articolata nelle due rassegne SETTEARTI, dedicata al documentario d’arte e al cinema d’artista, e CINEMA PRESENTE, con proiezioni in anteprima dai migliori festival accompagnate da incontri con alcuni dei più apprezzati e interessanti registi italiani, per scoprire motivazioni e segreti del loro lavoro.
Il nuovo cartellone di SETTEARTI per il periodo ottobre-novembre 2019 presenta tre recentissimi e pluripremiati documentari, proiettati nei maggiori festival italiani e internazionali, che hanno la fotografia come filo conduttore: “Antropocene – L’epoca umana” (martedì 29 ottobre) è un potente grido d’allarme per il pianeta basato sul lavoro del celebre fotografo canadese Edward Burtynsky, “La scomparsa di mia madre” (martedì 26 novembre) è un commovente dialogo tra l’icona della moda anni ‘60 Benedetta Barzini e il figlio regista Beniamino Barrese, “Letizia Battaglia - Shooting the mafia” (martedì 17 dicembre) è un ritratto senza filtri della coraggiosa fotografa palermitana, tra immagini indimenticabili, impegno sociale e politico.
Il primo appuntamento, martedì 29 ottobre alle ore 21.00, è con “Antropocene – L’epoca umana” di Jennifer Baichwal, Edward Burtynsky e Nicholas de Pencier, con la voce narrante di Alba Rohrwacher. Il documentario è una spettacolare e impressionante meditazione sulla massiccia riconfigurazione del pianeta da parte dell'umanità, frutto di quattro anni di lavoro del pluripremiato team composto dai documentaristi Jennifer Baichwal e Nicholas de Pencier, e dal fotografo Edward Burtynsky, uno dei più noti e apprezzati al mondo, i cui celebri scatti di paesaggi industriali globali sono nelle collezioni di oltre sessanta musei tra i più importanti. All'incrocio tra arte e scienza, Antropocene testimonia un momento critico nella storia del pianeta, offrendo un'esperienza provocatoria e indimenticabile dell'impatto della nostra specie sulla Terra.
Secondo film in programma “La scomparsa di mia madre” di Beniamino Barrese, martedì 26 novembre alle 21.00, che arriva anche in Italia (e qui in anteprima in Trentino) dopo un debutto al Sundance 2019 e un brillante percorso tra tanti festival internazionali. Modella iconica negli anni ’60, Benedetta Barzini è stata musa di Andy Warhol, Salvador Dalì, Irving Penn e Richard Avedon. Divenuta femminista militante e madre sola di quattro figli, negli anni ’70 è scrittrice e docente controcorrente di Antropologia della Moda, in continua lotta contro lo sfruttamento dell’immagine della donna. A 75 anni, stanca dei ruoli e degli stereotipi cui la vita l'ha costretta, desidera lasciare tutto, raggiungere un luogo indefinito dove scomparire. Turbato, ma anche determinato a tramandarne la memoria, il figlio Beniamino inizia a filmarla, deciso a fare un film su di lei.
Chiude questo primo ciclo di Settearti, martedì 17 dicembre, sempre alle 21.00, “Letizia Battaglia - Shooting the mafia” della nota documentarista britannica Kim Longinotto, un ritratto forte e intimo di Letizia Battaglia, già fotoreporter per il quotidiano L’Ora. La sua è una vita vissuta senza schemi: dalla fotografia di strada, per documentare i morti di mafia, all’impegno in politica, Letizia Battaglia è stata una figura fondamentale nella Palermo e nell’Italia tra gli anni ‘70 e ‘90. Intrecciando interviste e testimonianze d’archivio, Longinotto racconta la vita di un’artista passionale e coraggiosa, mostrando non solo un’esistenza straordinaria e anticonformista, ma anche uno spaccato di storia italiana.
La rassegna Settearti proseguirà dopo le feste, martedì 28 gennaio 2020.
Il 28 e 29 novembre l’Auditorium Melotti di Rovereto accoglierà il primo ospite della rinnovata rassegna CINEMA PRESENTE: il regista PIETRO MARCELLO, che dopo gli apprezzati Il passaggio della linea, La bocca del lupo e Bella e perduta, con il recente “Martin Eden”, premiato alla Mostra del Cinema con la Coppa Volpi per il miglior attore a Luca Marinelli, sta godendo di uno straordinario successo internazionale, sia di critica che di pubblico.
Dopo i debutti e i premi ai due lati dell’oceano, a Venezia e a Toronto, dove Martin Eden ha vinto il concorso Platform del festival canadese, Marcello ha di fronte un intenso programma che lo porterà durante l’autunno nei maggiori festival mondiali, da New York a Londra a Busan in Corea, ma ha confermato la sua presenza a Rovereto, oltre che alla Zelig di Bolzano per una masterclass venerdì 29 novembre mattina, grazie alla rinnovata collaborazione tra Centro Santa Chiara e la scuola di cinema del capoluogo altoatesino.
La rassegna Cinema Presente, che nelle scorse edizioni vedeva concentrati in un solo giorno l’incontro con l’autore e la proiezione del suo ultimo lavoro, si espande ora su due giornate, facendo spazio a una ulteriore proiezione in cui il pubblico potrà scoprire o rivedere, sul grande schermo dell’Auditorium Melotti, anche i primi lavori del regista ospite, naturalmente accompagnati da un incontro col pubblico. L’omaggio proseguirà nella seconda giornata con la conversazione moderata dal curatore della rassegna Sergio Fant, e si concluderà con la proiezione dell’ultimo film dell’autore.
Nel caso di Pietro Marcello, venerdì 29 novembre alle 21.00 si vedrà o rivedrà al Melotti Martin Eden, arricchito da una introduzione e un imperdibile incontro al termine con il regista, che la sera prima, giovedì 28 sempre alle 21.00, presenterà invece il suo primo documentario lungometraggio, Il passaggio della linea del 2007, affascinante viaggio lungo l’Italia cadenzato dal ritmo dei treni espressi a lunga percorrenza, in una versione recentemente rimasterizzata. Tra le due proiezioni, a completare il programma dell’evento, l’opportunità di ascoltare Marcello nella conversazione allo spazio Basement dell’Auditorium Melotti, in programma venerdì 29 alle 18.30.
La rassegna autunnale di CINEMART si può invece raccontare prendendo in prestito il titolo di uno dei film più attesi della rassegna, il documentario di Roberto Minervini, Che fare quando il mondo è in fiamme? 
Sarà un autunno caldo, con una selezione di film che racconterà il nostro presente attraverso una serie di storie che, nel loro percorso, compongono un ritratto capace di raccontare l’Italia e il mondo in tutte le sue sfumature. Per prima cosa, il Nuovo Cineforum di Rovereto ha deciso di dedicare una parte della rassegna al cinema che ha il coraggio di mescolarsi con il reale e alle nuove vie del documentario: Selfie, di Agostino Ferrente, Oro Verde di Gallego e Guerra e il già citato Che fare quando il mondo è in fiamme? di Minervini ci trasportano, ciascuno a modo proprio, nel cuore di comunità in lotta per la propria sopravvivenza. L’apertura e la chiusura della rassegna sono invece dedicate a due tra le commedie più intelligenti e divertenti degli ultimi anni: Bangla, l’esordio di Phain Bhuiyan, rilegge il tema dell’integrazione attraverso una relazione sentimentale tra una ragazza di Roma e un ragazzo bengalese di seconda generazione, mentre Tutti pazzi a Tel Aviv di Sameh Zoabi utilizza l’ironia e le telenovele per raccontarci il conflitto tra Palestina e Israele.
In mezzo due film straordinari premiati a Cannes (Tesnota, di Kantemir Balagov e Sofia, di Meryem Benm’Barek) e l’attesissimo Burning, di Lee Chang-Dong, tratto da un racconto dello scrittore di culto Haruki Murakami e già inserito nelle liste dei migliori film di questo 2019. 
Le modalità di ingresso sono le stesse degli anni passati: biglietto intero 5€, ridotto 3€. Associarsi al Cineforum costa 10€ e oltre ad essere un modo per sostenere un’associazione di volontariato che da oltre vent’anni promuove la cultura delle immagini sul territorio provinciale, consente l’ingresso con biglietto ridotto a tutti gli appuntamenti del Cineforum e agli spettacoli organizzati dal Centro Santa Chiara presso l’Auditorium Melotti fino a settembre 2020.