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News: Contatti - Trento scienza e arte

15 Ottobre, 2020

Si chiama “Contatti - Trento scienza e arte” il nuovo progetto culturale targato Centro Servizi Culturali S. Chiara e MUSE – Museo delle Scienze, in collaborazione con il Sistema della Ricerca del Trentino (STAR). Un ciclo di appuntamenti, preceduti martedì 27 ottobre da una chiacchierata scientifica con Dario Vergassola dal titolo “Immaginare il futuro: andrà meglio?”, che propongono due letture complementari dello stesso tema: da un lato lo sguardo della scienza, tradotto in un dialogo informale, dall’altro la trasposizione delle questioni in suggestioni e interpretazioni artistiche, per favorire una visione olistica di questi temi.

Un originale viaggio che unisce linguaggi diversi, "Contatti" si propone di far incontrare testimoni del nostro tempo e confrontare il loro pensiero su questioni di stringente attualità, dalle urgenze ambientali all'importanza della ricerca, per capire che scienza e arte, come suggeriva Galileo, non sono altro che la stessa voce di quel “grande libro della natura” che è l’universo.

Da qui, l'idea di aprire ciascuno spettacolo serale con un insolito intervento: 8 minuti prima di alzare il sipario, i ricercatori del sistema STAR offriranno spunti e visioni scientifiche a cui si è ispirato l’evento.

La rassegna, che entrerà nel vivo dal 29 al 31 ottobre per poi proseguire con una data il 10 novembre e una il 10 dicembre, sarà anticipata martedì 27 ottobre dal talk “Immaginare il futuro: andrà meglio?” (ore 18.30 al MUSE), un'irriverente intervista di Dario Vergassola a quattro ricercatori trentini.

Giovedì 29 ottobre (con repliche venerdì 30 e sabato 31 ottobre al Teatro Auditorium di Trento) debutterà “Storie di mare e piccole terre”, una fiaba surreale ed ecologica di Maurizio Dini Ciacci, con la video-regia da Luc Jacquet, con testi e voce di Dario Vergassola, prodotto dal Centro Servizi Culturali S. Chiara, per poi lasciare spazio al concerto spettacolo “DNA” (martedì 10 novembre) a cura del gruppo musicale Deproducers e del filosofo della scienza Telmo Pievani, in collaborazione con Airc (Fondazione per la ricerca sul cancro). Terzo e ultimo appuntamento, giovedì 10 dicembre, sempre alle 20.30 al Teatro Sociale, “L'ordine dell'occhio”, progetto artistico ispirato alla figura di Galileo Galilei, realizzato da Fondazione Arcadia e Habanero.

 

Gli spettacoli

La rassegna verrà inaugurata da “STORIE DI MARE E PICCOLE TERRE”, nuovo spettacolo prodotto dal Centro Servizi Culturali S. Chiara, in collaborazione con il MUSE - Museo delle Scienze. Un progetto ambizioso ed estremamente attuale, affidato a MAURIZIO DINI CIACCI, - direttore d’orchestra, pianista, compositore e innovatore di origini trentine - che ne è anche il responsabile musicale.

Questa variegata produzione intende collegare tre diverse componenti artistiche in un unico spettacolo: una componente narrativa, affidata a DARIO VERGASSOLA, una musicale che riunisce compositori, cantanti e musicisti provenienti da ambiti differenti (come il rapper DARGEN D’AMICO e “l’incantautrice” MARQUICA), ed una visuale realizzata dal Premio Oscar LUC JACQUET. Tanti nomi illustri, ma soprattutto stili, sensibilità e linguaggi diversi che si mescolano con un unico preciso obiettivo: evidenziare l’urgenza e la necessità di una maggior attenzione nei confronti del nostro pianeta. «Da qualche tempo mi solleticava l’idea di estendere la mia sensibilità di musicista “classico” avvicinandomi ad alcune espressioni della musica cosiddetta leggera. – spiega Maurizio Dini Ciacci – E’ nata di conseguenza un’idea piuttosto stimolante ovvero quella di incrociare musica rap e pop con una componente testuale ed una visuale in un unico progetto con uno sfondo ecologico». «Questo lavoro esprime con leggerezza, ma con passione condivisa, la necessità di sottolineare l’urgenza di una presa di coscienza a fronte del progressivo degrado ambientale che è sotto gli occhi di tutti».

La narrazione, affidata a Dario Vergassola – attore, giornalista, cabarettista, cantautore molto noto al pubblico italiano -, si snoda con metaforica leggerezza attraverso sei racconti fiabeschi (alcuni adattati da testi preesistenti), che hanno come pretesto vicende di pesci, anche parlanti, abitanti di un mare sempre più inquinato e sempre meno accogliente. Pesci che cercano disperatamente di farsi sentire da essere umani poco disposti ad ascoltare e a considerare i problemi di un ambiente sempre più a rischio.

«Bisogna sfatare il detto “muto come un pesce”. – osserva Vergassola – In realtà siamo noi umani che non li ascoltiamo, così come non ascoltiamo gli appelli e i segnali che la natura ci invia anche in maniera molto forte e fin troppo evidente. […] Siamo sempre noi umani, purtroppo, che rimaniamo sordi di fronte alle loro pressanti richieste di aiuto». Il tentativo di umanizzare questi animali, leggendo attraverso i loro occhi il degrado dell’ecosistema (ed anche dell’animo umano), restituisce al pubblico una fiaba surreale che con estrema lievità riesce a sfiorare tematiche gravi e urgenti. Le Cinque Terre, che in modo quasi autobiografico costituiscono lo scenario della narrazione (Vergassola è nativo di La Spezia), diventano le “piccole terre” del titolo, richiamando così il fragile sfondo della Madre Terra e la sua progressiva erosione in termini di abitabilità e di comunicazione.

Accanto ai sei racconti narrati da Vergassola si intrecciano liberamente immagini e suggestioni musicali acustiche ed elettroniche. Trovano così spazio gli interventi di Dargen D’Amico e di Marquica che, attraverso i rispettivi linguaggi di riferimento, sottolineano e amplificano le tematiche presenti nella narrazione. La musica, grande protagonista del progetto, avvolge così l’intero spettacolo, sia con un ruolo protagonista, sia come sfondo alla recitazione di Vergassola, accostando simbolicamente la dimensione acustica (rappresentata dai musicisti Dini Ciacci e dalla pianista/compositrice trentina Isabella Turso) a quella elettronica. Una intrigante commistione musicale, che verrà eseguita “dal vivo” dal Fresh Fish Ensemble (archi, fiati, percussioni, tastiere, pianoforte), diretto dallo stesso Dini Ciacci, accanto ai live electronics di Michele Tadini.

Infine, per completare il progetto, si è resa necessaria una regia con un forte ed adeguato impianto visuale, atta a tradurre le sollecitazioni delle varie componenti e disponibile a rendersi complementare alla regia sonora. Per questo motivo, la video-regia è stata affidata ad un nome illustre come Luc Jacquet, Premio Oscar nel 2006 con il film-documentario La marcia dei pinguini, che ha accettato di partecipare con entusiasmo ad un progetto per lui totalmente nuovo. «Ciò che mi ha ispirato nei testi di “Storie di Mare e Piccole Terre” è il fatto che esplorano tutte le sfaccettature del legame fra l'uomo e la natura – spiega il regista francese - la predazione del cibo, la meraviglia, la paura, ma anche il modo in cui raccontiamo gli elementi naturali e inventiamo le chimere (uomo-polipo o donna-pesce) per dare un resoconto del nostro legame con tutte le forme di vita.  Credo sia la natura che ha portato l'uomo alla narrazione e alla poesia».  La sua impostazione, oltre ad offrire squarci poetici ed emozionanti della natura che ci circonda, viene finalizzata alla costruzione di un ritmo visivo in grado di amplificare le suggestioni della musica e di accompagnarne i movimenti.

Il secondo appuntamento della rassegna, in programma martedì 10 novembre, vedrà protagonisti i DEPRODUCERS con lo spettacolo intitolato “DNA”, realizzato in collaborazione con AIRC, Associazione Italiana per la ricerca sul cancro. Vittorio Cosma, Gianni Maroccolo, Max Casacci, Riccardo Sinigallia, quattro musicisti, quattro produttori, insieme per condividere un’idea: fare musica per conferenze scientifiche, concependo la scienza come poesia.

Dall’incontro nel 2012 tra quattro dei migliori musicisti e produttori della scena musicale italiana è nato il collettivo Deproducers, che si propone di musicare dal vivo conferenze scientifiche, raccontate in maniera rigorosa ma accessibili a tutti. Un progetto innovativo e coinvolgente, un connubio senza precedenti tra musica e scienza.

In questo loro ultimo progetto, “Dna”, grazie a brani musicali inediti, a immagini suggestive e a una scenografia costruita ad hoc, una conferenza scientifica si trasforma in uno spettacolo appassionante, offrendo un’esperienza immersiva alla portata di tutti. Il pubblico avrà così l’occasione di ripercorrere la storia che accomuna ogni essere umano, dalla formazione delle prime cellule alla comparsa dell’Homo Sapiens, fino alle nuove conquiste della genetica. Ciò che ne risulta è un percorso rigoroso ma accessibile, alla scoperta di alcuni tra i temi più affascinanti con cui l’uomo si sia mai confrontato, che sottolinea il valore della ricerca scientifica sia come strumento fondamentale contro il cancro, sia come metafora del processo di miglioramento di sé stessi attraverso la conoscenza.

A dare forma e musica al progetto, sul palco saliranno il pianista, compositore e produttore Vittorio Cosma, (storiche le sue collaborazioni con Elio e le Storie Tese, senza dimenticare artisti del calibro di De André, Vecchioni, Fossati, Finardi e Pagani, fra gli altri), Gianni Maroccolo (figura cardine della musica indipendente italiana e tra i fondatori negli anni ’80 dei Litfiba), Max Casacci (produttore, chitarrista e fondatore dei Subsonica), e Riccardo Sinigallia (autore e collaboratore di Max Gazzé, Niccolò Fabi e Frankie Hi Nrg Mc), accompagnati dal prezioso contributo del filosofo e frontman d’eccezione Telmo Pievani (professore di Filosofia delle scienze biologiche presso l’Università degli studi di Padova). Un grande spettacolo di scienza e musica in cui chitarra, basso e tastiere si scambiano continuamente i ruoli per dare voce all’evoluzione della vita.

Infine, a conclusione della rassegna, giovedì 10 dicembre, spazio al Progetto GALILEO - “L’ORDINE DELL’OCCHIO”, uno spettacolo interdisciplinare di musica antica, elettronica, narrazione e videoart ispirato a Galileo Galilei, che sarà anche l’evento di chiusura della trentaquattresima edizione del Festival internazionale Trento Musicantica.

L’obiettivo dello spettacolo, nato da un’idea di Alessandra Rossi Lürig e Gianmaria Sortino, gestito dal Centro Servizi Culturali S. Chiara in collaborazione con il MUSE-Museo delle Scienze e il Conservatorio Bonporti, e realizzato dalla Fondazione Arcadia, è dare una prospettiva nuova dell’uomo Galileo: non più solamente un geniale scienziato e padre del pensiero moderno europeo, ma anche abilissimo musicista, figlio di quel Vincenzo Galilei, celebre teorico, trattatista e compositore, che insieme ai membri della Camerata Fiorentina contribuì alla nascita del nuovo stile monodico e allo sviluppo dell’acustica musicale. Galileo Galilei si trova quindi in mezzo a queste due rivoluzioni: quella scientifica, in senso stretto, e quella musicale, entrambi elementi inseparabili nella vita di Galileo. La scienza e la musica sono la stessa voce di quel “grande libro della natura” che è l’universo, esplorato – grazie anche all’insegnamento del padre – attraverso l’osservazione, la sperimentazione e il ragionamento.

Per quanto riguarda le modalità di partecipazione allo spettacolo “Storie di mare e piccole terre”, è previsto un biglietto di ingresso al costo di 15 euro, con una riduzione a 10 euro per gli Under 26 e per i possessori Card MyMuse. Per gli altri due appuntamenti, invece, biglietti al costo di 10 euro, con una riduzione a 8 euro per Under 26 e possessori Card MyMuse. Il talk “Immaginare il futuro: andrà meglio?” è invece ad ingresso gratuito con prenotazione su Eventbrite.

Biglietti disponibili in prevendita da sabato 17 ottobre presso la Cassa del Teatro Auditorium (lun-sab, 10-13, 15-19) e successivamente anche online su primiallaprima.it e presso le Casse Rurali.

Evento realizzato in collaborazione con il sistema Trentino dell'Alta Formazione e della Ricerca STAR composto da: Provincia Autonoma di Trento | Università di Trento | Fondazione Bruno Kessler | Fondazione Edmund Mach | MUSE - Museo delle Scienze.

 

La conferenza stampa è stata infine l’occasione per comunicare che, alla luce del recente Dpcm del 13 ottobre, a partire dalla giornata di ieri, mercoledì 14 ottobre, è stata riaperta la campagna abbonamenti per la Stagione 2020/2021 del Centro Servizi Culturali S. Chiara.


Trento, 15 ottobre 2020