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News: Per #teatrosbloccato la residenza artistica di Silvia Tarozzi

03 Febbraio, 2021

Si susseguono gli appuntamenti con il #TEATROSBLOCCATO del Centro Servizi Culturali S. Chiara. Da oggi, mercoledì 3 febbraio, è online (sui canali virtuali dell’Ente) la prima pillola video gratuita dedicata alla residenza artistica di Silvia Tarozzi, violinista emiliana che lo scorso dicembre (dal 10 al 13) è stata ospite all’Auditorium Melotti di Rovereto con una residenza artistica dal titolo “Mi specchio e rifletto. Dal disco al concerto”.

Violinista, compositrice e improvvisatrice, da circa quindici anni Silvia Tarozzi costituisce un duo con la violoncellista Deborah Walker e fa parte dell’ensemble Dedalus. Nel corso della sua carriera di interprete ha inoltre collaborato con figure chiave della composizione contemporanea, tra cui, Pauline Oliveros, Philip Corner, Pascal Criton, Cassandra Miller, Martin Arnold ed Éliane Radigue.

Ed è proprio con un appuntamento dedicato alla musica di Éliane Radigue che Silvia Tarozzi, insieme ad Enrico Malatesta – anch’egli recentemente ospite del #teatrosbloccato -, avrebbe dovuto prendere parte alla scorsa stagione di Musica Macchina, la rassegna dedicata all’incontro tra ricerca sonora, musica elettronica sperimentale e arti multimediali.

L’evento è stato annullato a causa delle ragioni che ormai tutti conosciamo, ma ciò non ha impedito a Silvia Tarozzi di presentarsi ugualmente sul palco del “Melotti” di Rovereto con un lavoro particolarmente interessante, focalizzato su una prima fase di studio per una futura esecuzione live di quello che è il suo primo album realizzato interamente in veste di autrice: “Mi specchio e rifletto”, disco di canzoni che traggono ispirazione dalla poesia di Alda Merini, uscito recentemente per la label newyorkese Unseen Worlds.

Un disco ricco di sorprese, legato ai lavori dell’indimenticata poetessa milanese, e che ha già ottenuto un ottimo riscontro di critica. Ne sono testimoni le pagine del settimanale Internazionale, sulle quali Claudia Durastanti ha scritto «[…] in questo disco Tarozzi prende i versi di Alda Merini e li riscatta da tanti abusi subiti, da tanti omaggi che ne hanno banalizzato la poesia, per ottenere brani sorprendenti. Innestando le sue parole in mezzo a quei versi, non solo regala a Merini un’aura sperimentale, ma si “merinizza” lei stessa, e non si capisce più bene dove finisce l’una e dove comincia l’altra […]».

Per scoprire com’è andata la ricerca sonora di Silvia Tarozzi, l’appuntamento è online sui canali virtuali del Centro (sito internet e social) con le pillole video gratuite del #TEATROSBLOCCATO che, a partire da oggi (e per i giorni successivi), presenteranno il lavoro e le riflessioni che hanno caratterizzato questi quattro giorni di residenza, raccontati direttamente dalla voce della violinista emiliana. 

Infine, per chi volesse ascoltare alcuni dei brani che compongono il nuovo lavoro di Silvia Tarozzi, dalle ore 18.30 di mercoledì 10 febbraio sarà disponibile online (sul canale Youtube del Centro) un contributo video realizzato dalla stessa artista al termine del periodo di residenza. Un breve filmato nel quale la violinista propone l’ascolto di alcuni dei brani che fanno parte dell’album, raccontandone la nascita e il percorso di lavorazione.

 

Trento, 3 febbraio 2021