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News: il secondo VIAGGIO A SPOON RIVER

09 Giugno, 2021

Da lunedì 14 a giovedì 17 giugno va in scena il secondo appuntamento con “Viaggio a Spoon River”, progetto nato da una collaborazione tra il Centro Servizi Culturali S. Chiara e TrentoSpettacoli. Partendo dai 244 epitaffi poetici tratti dal capolavoro letterario di Edgar Lee Masters, “Antologia di Spoon River”, l’autrice e drammaturga trentina Angela Dematté ha scritto cinque monologhi tratti dall’Antologia, interpretati da un attore per un singolo spettatore, proposti all’interno della cornice dello Spazio archeologico sotterraneo del Sas.

Dopo aver esordito con “Le cose false”, interpretato da Sara Rosa Losilla per la regia di Maura Pettorruso, il progetto prosegue con “SENZA MACCHIA, SENZA CUORE”, monologo diretto da Carolina de la Calle Casanova e che vede in scena Luca Stetur. Lo spettacolo andrà in replica per quattro giornate consecutive (dal 14 al 17 giugno) con cinque recite al giorno (ore 18.00, ore 19.00, ore 20.00, ore 21.00, ore 22.00).

‘Viaggio a Spoon River’ è un progetto che ha coinvolto profondamente le artiste coinvolte, prima fra tutte Angela Dematté, che ha avuto il compito di scegliere cinque tra i 244 epitaffi dell’Antologia di Spoon River, e tradurli in altrettante drammaturgie teatrali, tenendo però conto della particolare modalità di fruizione “uno a uno”: «Quel che può fare un'autrice in un processo teatrale d'incontro uno a uno tra attore/attrice e spettatore/spettatrice è tentare di innescare con le parole un processo rituale personale, che affida poi ad altri due cerimonieri, la regista e l'attore. Processo rituale e non religioso – spiega Dematté -, perché una "religio" non c'è, forse c'è stata molti secoli fa, in questo luogo sotterraneo romano-tridentino. Ma non c'è nemmeno a Spoon River, a ben vedere. Ho dunque costruito, credo in modo lecito, un processo misterico e non logico: il personaggio di questo aldilà sa tutto ma allo stesso tempo non sa, ed è condannato a ricordare quel che gli è accaduto e a dolersene e stupirsene ogni volta, di nuovo. Esattamente come per Dante davanti ai dannati o come ci accade nei sogni, è chi guarda e chi sogna che è chiamato a decidere dov'è il germe della colpa e dove quello dell'innocenza».

 La seconda dei cinque registi coinvolti nel progetto, ognuno dei quali dirigerà un monologo diverso, è Carolina de la Calle Casanova, drammaturga e regista spagnola, ormai da molti anni attiva in Italia: «Ciò che una regia deve svolgere come ruolo all’interno di questo progetto è affidarsi completamente all’attore – afferma la regista -. Una sfida non da poco dato che luce, suoni e altri effetti scenici sono in questo caso ridotti all’osso, e risultano, anzi, inappropriati al rapporto che viene a stabilirsi con lo spettatore. L’intimità del testo e del luogo sono gli unici compagni dell’attore. Il mio compito è quello di guidare l’attore attraverso un viaggio emotivo e relazionale, renderlo pronto all'imprevisto e a un ‘appuntamento al buio’ con lo spettatore».

 

Il progetto è sostenuto dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, dal Comune di Trento, dalla Provincia autonoma di Trento e dal Centro Servizi Culturali S. Chiara.

Biglietti in vendita al costo di 15 euro (con riduzione a 8 euro per gli Under 26), acquistabili presso la biglietteria del Teatro Auditorium (lun, 14-18; mar-sab, 10-13, 14-18) e presso lo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas (mar-dom; 9-13, 14-18.00).

I biglietti saranno messi in vendita mensilmente e ogni spettatore potrà acquistare un solo titolo di ingresso per spettacolo.

Trento, 9 giugno 2021