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AltreTendenze 2021 2022

Si tratta di una Stagione molto variegata, che accanto a mostri sacri del teatro contemporaneo come Emma Dante, Pippo Delbono e l’originalità di Alessandro Bergonzoni, ha voluto dedicare una maggiore attenzione alle produzioni del territorio trentino, a cominciare proprio dal primo appuntamento in calendario a novembre: “un teatro è un teatro è un teatro è un teatro” è il nuovo lavoro del regista roveretano Filippo Andreatta e del suo OHT [Office for a Human Theatre] che lo scorso luglio è approdato sul rinomato palco del Festival Internazionale del Teatro alla Biennale di Venezia, e che è stato realizzato proprio grazie al supporto del Centro Servizi Culturali Santa Chiara, a cui la compagnia è associata per il biennio 2021-22. Un progetto particolarmente interessante che, per la prima volta, ha visto il Centro Santa Chiara instaurare un rapporto artistico a medio termine con una realtà indipendente locale, fornendo risorse economiche, tecniche e organizzative al fine di potenziare le capacità produttive locali, inserendole in un contesto d’eccellenza nazionale e internazionale.

A seguire ci sarà spazio per la regina siciliana del teatro italiano, la regista Emma Dante, a Trento con la sua “Misericordia”, e per “Decameron”, progetto liberamente tratto dalle novelle di Boccaccio, una coproduzione tra la compagnia regionale TrentoSpettacoli e MTM Manifatture Teatrali Milanesi, con la regia di Stefano Cordella. 

Il primo appuntamento del nuovo anno sarà a Rovereto con “Madre”, di e con Ermanna Montanari (poemetto scenico di Marco Martinelli), portato in scena dal Teatro delle Albe. I due spettacoli successivi, sempre a Rovereto, vedranno nuovamente protagonista il territorio trentino. Si comincia a fine gennaio con “50 minuti di ritardo”, spettacolo della compagnia veneziana Malmadur - scritto e diretto da Alessia Cacco e dal regista e attore trentino Jacopo Giacomoni -, che lo scorso dicembre è stata ospitata in residenza al Teatro SanbàPolis di Trento. Lo stesso teatro che lo scorso inverno ha ospitato in residenza anche la compagnia roveretana Evoé!Teatro ed il suo “Fuck me(n)”, spettacolo successivamente trasmesso in streaming dal Centro e ora finalmente proposto in presenza a Rovereto. 

Per il settimo appuntamento si tornerà a Trento con la comicità surreale e tagliente di Alessandro Bergonzoni ed il suo “Trascendi e sali”, mentre a fine febbraio il “Melotti” ospiterà RADIO GHETTO_Voci libere”, progetto teatrale che porta sul palco l’esperienza di Radio Ghetto, radio partecipata da e per le comunità di braccianti stranieri che vivono nelle campagne dell’agro foggiano. Lo spettacolo è stato scelto da una commissione di “Visionari” trentini (progetto 33 Trentini), collegati al più ampio progetto promosso dal Kilowatt Festival di San Sepolcro. 

L’ultimo appuntamento a Rovereto vedrà protagonista la compagnia Elsinor con “Festen. Il gioco della verità”, mentre il compito di chiudere la Stagione, a marzo, spetterà ad un maestro come Pippo Delbono e al suo “Amore”.

Si ricorda che per accedere agli eventi del Centro S. Chiara è necessario esibire il Green Pass, come previsto dal Decreto-Legge 23 luglio 2021 n. 105. 
Al momento dell’ingresso lo spettatore dovrà mostrare alla persona addetta il QR Code presente sulla propria Certificazione verde, attendere il controllo di validità ed esibire infine il proprio documento di identità per la verifica e la corrispondenza dei dati personali. 
In caso di indisponibilità della Certificazione verde oppure a rendere noti i propri dati personali (seppur in possesso di Green Pass), non sarà possibile accedere all’evento.
 

 

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