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dedicato a Marc ChagallIdeazione Michele Sambin,Flavia Bussolottocon Flavia Bussolotto, Marco Tizianelmusiche Enzo Carpentieri,Michele Sambin, Kole Iakaelaborazione video Raffaella Rivicostumi e foto Claudia Fabrisregia scene immagini Michele Sambinelaborazione suoni Davide Sambin Zara “La bellezza salverà il mondo”Fëdor DostoevskijTam TeatromusicaGli esseri umani volano e dall’alto guardano e sognano, piangono, sorridono. Gli oggetti ricordano. Gli animali hanno un loro silenzio, che è un sentire particolare. Cavalli, galli, capre, pesci, cicogne, asini volanti, agnelli, gatte e vacche, gli animali ci guardano. E insieme agli animali, innamorati, angeli, violini, acrobati, musicisti. E la città, immobile. Il tempo, immobile.Attraversando i quadri di Chagall è possibile inventare una storia.Ci piace immaginare di dar corpo e voce agli esseri che popolano le sue tele e scrivere un racconto fatto di ritmo, visivo e sonoro, di colori e forme plastiche che si condensano in un gigantesco gallo o nel grembo materno di una cavalla, nel corpo di un musicista sul tetto o in quello di 2 innamorati che volano sopra una città silenziosa. Ogni oggetto, animale, essere umano nella pittura di Chagall è icona e in quanto tale significa. Significa quello che ogni sguardo a contatto con essa è capace di evocare: lo sguardo di un bambino, come quello di un adulto. Approfondimenti:Gli autori, alimentati dalle immagini ricche di suggestioni di Chagall pittore, hanno tessuto trama e ordito fino a costruire una piccola storia. Si sono immersi nel suo mondo iconografico per farne emergere un racconto che ha dato tempo e sviluppo alla pittura. Un mondo silenzioso ha così trovato la sonorità.L’incontro tra i corpi dei due attori e le immagini pittoriche avviene all’interno di un dispositivo scenografico che consente la realizzazione di figure ibride tra il reale e il fantastico.La videoproiezione è un terzo attore che dialoga con i corpi veri e crea suggestioni visive riuscendo a coniugare i due piani.Il ritmo e la musicalità del gesto in forma coreografica colmano ciò che manca alla pittura per essere teatro.Nello spettacolo avvengono continui passaggi dalla realtà del quotidiano (data attraverso le scansioni ritmiche dei gesti) alla fantasia di evasione da esso che consente di entrare nel sogno dei desideri impossibili. Questi due mondi separati e paralleli, della realtà e del sogno appunto, si alternano sulla scena e finiscono per confondersi uno nell’altro, integrandosi tra loro fino a che non saranno più due mondi distinti, ma un unico momento che li contiene entrambi.

Date spettacolo

04

Marzo, 2008

Teatro Cuminetti

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Nomad - In cammino con Bruce Chatwin

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Spazio archeologico

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STORIE DI MARE E PICCOLE TERRE

Teatro Auditorium Trento

30

Ottobre, 2020

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