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Concerto L'Arcadia Amorosa

Il programma incomincia nel regno d'Arcadia, un luogo animato dal canto armonioso della natura, riflesso dell'armonia celeste di cui Orfeo è il simbolo più celebre; sotto l'egida del semidio cantore si svolgono le vicende amorose di ninfe e pastori, all'insegna del gioco e della naturalezza, in una cornice quasi fiabesca in cui le passioni contrastanti  trovano sempre il modo di riconciliarsi. 
Al sentimento armonioso d'Arcadia si sostituisce l'amore dell'uomo, fatto di conflitti interiori, di vividissimi ossimori veicolati dagli occhi che, ora superbi, ora belli e impassibili, sono i responsabili della prigion d'amore in cui gli amanti si ritrovano loro malgrado.
Come trovare la pace all'interno di questa prigione? 
Talvolta la costrizione è insopportabile e la pazzia irrompe nella mente di chi ama, tagliando definitivamente il filo che lega l'amore d'Arcadia e quello dell'uomo.
Per ricucire questo strappo ci sono due possibilità: l'amore stesso, epurato dai suoi eccessi attraverso il perdono, che ci riporta a quella leggerezza e spontaneità di affetti fra ninfe e pastori, e il sonno, che schiude una realtà sospesa, immune alle ferite d'amore, luogo di momentanea pace.

Programma:

Stefano Landi (1587-1639)            
Su, su dall'Oriente, da “La morte di Orfeo”

Claudio Monteverdi (1567-1643)         
Bel Pastor

Barbara Strozzi (1619-1677)            
Eraclito amoroso

Anonimo 
Passagallo

Orazio Tarditi (1602-1677)            
Dirmi che più non v'amo

Pietro Antonio Giramo (1619-1650)     
La Pazza

Barbara Strozzi (1619-1677)            
Occhi Superbi

Luca Marenzio (1553 – 1599)        
Dissi à l'amata mia, intavolatura d'organo tedesca

Claudio Monteverdi     (1567 – 1643)        
Voglio di vita uscir

Giovanni Felice Sances (1600-1679)     
Dialogo a due, Pastore e Ninfa

Luigi Rossi (1597-1653)             
Hor ch'in notturna pace
 


 

Curriculum: 

-Marta Redaelli-
Dopo aver ottenuto la laurea specialistica in Psicologia e la laurea triennale in Canto Rimascimentale e Barocco presso il Conservatorio di Trento sotto la guida di Lia Serafini, ha approfondito il repertorio barocco con Sonia Tedla Chebreab, Sara Mingardo, Monica Bacelli, Alessandro Quarta e Rinaldo Alessandrini, ed il repertorio liederistico con con Ulrike Sonntag e Thomas Seyboldt.
Ha collaborato con vari direttori ed ensemble tra cui Giulio Prandi (Coro e Orchestra Ghislieri, con il quale ha inciso per Deutsche Harmonia Mundi, Brilliant, Amadeus ed Arcana - Outhere Music), Fabio Bonizzoni, Alfredo Bernardini, Markus Poschner (coro della RSI), Lorenzo Ghielmi, Vittorio Ghielmi (Vox Antiqua).
Si è esibita come solista in sale e festival di prestigio internazionale, quali: Het Concertgebouw (Amsterdam), Oude Muziek (Utrecht), Festival d’Ambronay, Festival de la Chaise Dieu, Internationale Händel-Festspiele Göttingen, Kartause Mauerbach (Wien), Pavia Barocca, Teatro Comunale di Ferrara, Scuola Grande di San Rocco (Venezia) Festival Pergolesi-Spontini (Jesi), Teatro Olimpico (Vicenza).


-Federico Fiorio-
Nel 2007 Federico Fiorio, sopranista, ha iniziato a cantare con il coro di voci bianche “I bambini di Bure”, diretto da Lucia Vallesi e successivamente da Mariarosa Finotti anche come solista. Nel 2013 ha registrato un cd con l'arpista Marina Bonetti, con il titolo “Come voce antica risuonano fili di luce.” Ha debuttato al teatro “Ristori” di Verona nel 2013, nella pastiche-opera barocca "io, didone e le altre ", diretto da Silvano Perlini. Nel 2014 si è esibito all'Arena di Verona con il coro Adamus a Turandot e Carmina Burana. Nel 2015 e nel 2016 ha interpretato il ruolo di Pastore in Tosca e del primo fanciullo nel flauto magico presso il teatro Filarmonico di Verona e al teatro “Verdi” di Padova. Nel febbraio 2018 ha interpretato il ruolo di Lidio in Zenobia di Albinoni con la Fondazione Fenice al Teatro “Malibran”. Nell'aprile 2018 si è esibito con Jove Cappella reial de Catalunya diretto da Jordy Savall. Durante il festival "Urbino Musica Antica 2018" ha debuttato nel ruolo di Angelo custode nella "Rappresentazione di Anima e Corpo" di Emilio de Cavalieri diretta da Alessandro Quarta. Il 6-7 settembre 2018 ha interpretato il ruolo di Polidoro in “Polidoro” di Antonio Lotti nel Teatro "Olimpico" di Vicenza. Il 14-16 dicembre 2018 ha interpretato il ruolo di Lidio nel teatro "Del Monaco" di Treviso diretto da Francesco Erle. Attualmente canta con ensemble vocali anche in qualità di solista come Ghislieri Choir&Consort, il Bonporti Antiqua Ensemble e De Labyrintho. Si è esibito in festival nazionali e internazionali come: Trento Musica Antica, La Valletta Baroque Festival, Crotone Barocca Festival, Urbino Musica Antica, Händel-festspiele Göttingen e Pavia Barocca. Il 4 settembre debutta nel ruolo di Zefiro in “Circe" di Alessandro Stradella diretta da Andrea Di Carlo. Si è laurato con la lode e menzione d'onore in canto rinascimentale e barocco con Lia Serafini presso il conservatorio di Trento. Ha inoltre approfondito la vocalità e la prassi barocca con Roberta Invernizzi presso l'Accademia Barocca di Pistoia.

-Niccolò Porcedda-
Niccolò Porcedda ha studiato violoncello con Francesco Vignanelli e canto lirico con Elisabetta Scano al conservatorio G. Pierluigi da Palestrina di Cagliari, conseguendo il diploma di compimento inferiore in violoncello. 
Ha frequentato corsi di violoncello barocco con Rebeca Ferri. Ha frequentato masterclass di canto lirico con il maestro Marcello Nardis, di canto barocco e oratorio romano con i maestri Lia Serafini e Alessandro Quarta ai corsi di Musica Antica di Urbino. Nel 2013 ha partecipato alla reunion di Milano dei 100 cellos, diretto da Giovanni Sollima. Nel 2015 ha cantato nell'ensemble Ricercare, diretto da Riccardo Leone, aprendo il festival di musica antica Echi Lontani. Nel 2017 ha collaborato come cantore dell’ensemble vocale dell’Orchestra nazionale barocca dei conservatori italiani (ONBCI), diretta da Alessandro Quarta, in occasione del festival di Urbino Musica Antica e successivamente a Milano al Teatro dal Verme. Per il biennio 2017/2018 è stato membro del Coro Giovanile Italiano, diretto da Luigi Marzola e Carlo Pavese. Nel 2017 ha collaborato con l’ensemble UT insieme vocale consonante, diretto da Lorenzo Donati. Nell'Aprile del 2018 ha cantato con la Jove Capella Reial de Catalunya, diretto da Jordi Savall, in un concerto con musiche di Joan Cererols, tenutosi al teatro l’Auditori di Barcellona. Ha aperto il 50° Festival di Musica Antica di Urbino assieme all'Ensemble Vocale e Strumentale della FIMA, diretto da Alessandro Quarta. Ha collaborato con Alfredo Bernardini e Fabio Bonizzoni, in qualità di solista, cantando al teatro Olimpico di Vicenza musiche di Bach e Vivaldi nel 2018 e nel 2019.. Collabora con il Bonporti Antiqua Ensemble e con l'Ensemble Rosantica. Ha partecipato in ensemble e come solsita ai festival dedicati alla musica antica di Trento, Modena, Cremona, Vicenza, Brescia.
Ha ottenuto la laurea triennale di canto rinascimentale e barocco al conservatorio di Trento con lode e menzione d'onore, sotto la guida di Lia Serafini, ed è attualmente iscritto nel medesimo istituto al biennio di specializzazione. 


-Alberto Maron-
Laureato in Tecnologie per la Conservazione e il Restauro presso Università Ca' Foscari, completa Triennio e Biennio in Clavicembalo presso il Conservatorio di Venezia, con il massimo dei voti e la lode. Già membro dell'Orch. Barocca dei Conservatori del Veneto, e dell'Orch. Nazionale Barocca, è stato diretto tra gli altri, dai M° A. Bernardini, F. Erle, F. M. Sardelli, A. Greco, R. Alessandrini, I. Schifani, L. Spierer. Primo posto al Premio Abbado 2015, nel 2018 è vincitore del I e II premio sezioni solistiche del W. Landowska 2018 di Ruvo di Puglia. Ha seguito corsi e masterclass con i M° O. Dantone, R. Loreggian, F. Corti, R. Alessandrini, G. Garrido, E. Baiano, F. Baroni. Attivo come continuista, dal 2016 è direttore al cembalo e compositore al Teatro la Fenice di Venezia, in alcune commedie musicali; partecipa a diversi allestimenti operistici come maestro collaboratore e cembalista per il Teatro La Fenice e Teatro Olimpico di Vicenza; è membro fondatore dell’ensemble La Misticanza, con il quale indaga il repertorio del 1500 e 1600. Attualmente accompagnatore al cembalo presso il Cons. A. Pedrollo di Vicenza, ha all’attivo registrazioni deiscografiche come solista e continuista; prosegue gli studi con il M° R. Loreggian.
 

 

 

 

Informazioni utili

Evento in streaming gratuito con prenotazione obbligatoria entro le ore 20.45 di sabato 12 dicembre 2020.

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Spazio archeologico

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CAPPUCCETTO ROSSO

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24

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16.00

CAPPUCCETTO ROSSO

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Gennaio, 2021

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Teatro Sociale Trento

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Gennaio, 2021

20.30

I DUE GEMELLI VENEZIANI

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