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PER NON MORIRE DI MAFIA

Sicilia teatroregia Alessio PizzechTratto dal libro di Pietro GrassoNon un semplice spettacolo ma un ritratto, un’indagine emotiva, una discesa nel cuore vibrante del lucido pensiero di un uomo che ha dedicato e sta dedicando la sua vita alla lotta contro il crimine per il trionfo della legalità. Lo immagino in una stanza. Lui è lì al suo tavolo, forse sta lavorando, forse, stanco, sta pensando, forse sta tenendo una lezione, quello che è certo è che lo spettatore si trova partecipe di una riflessione sorprendente per la sua vitalità intellettuale. Il tempo dello spettatore è lo stesso del protagonista sul palcoscenico. Il tempo della finzione corrisponde perfettamente allo sviluppo dell‘intera pièce che si dipana così tra il momento didattico, quello comico e quello che definirei tragico nel senso antico della parola. Il protagonista/attore narra i tempi moderni come l’aedo cantava la guerra di Troia e ci invita alla speranza, al valore supremo e antico del rispetto della legge dello stato ma guidato da una più profonda legge morale. Un uomo/attore che dialoga con sé stesso e con il pubblico. Un dialogo lucido in cui i segni tracciati sulla lavagna diventano il concretizzarsi di un percorso di pensiero che scava nella memoria che fa della storia il proprio strumento di orientamento. Un pensiero assolutamente urgente e necessario che viaggia sul delicato binario della contraddizione. Il monologo rispecchia una condizione del personaggio di solitudine in cui i pochi segni scenici raccontano il mondo che egli evoca ripercorrendo la propria vita tra il personale ed il professionale. Uno spettacolo che trae il suo interesse dalla capacità di sollecitare domande, analisi e una maggiore consapevolezza negli occhi degli spettatori. Il grido del personaggio è rivolto alle coscienze: su di esse vuole suscitare una presa di posizione e l’assunzione di una speranza possibile che possa dare corpo ad un’utopia per le nuove generazioni. Un monologo quindi che riconduce il teatro alla sua funzione civile ed evocativa. Un teatro capace di disegnare gli uomini, di delineare esperienze di vita che possano divenire modelli. Un teatro che senza intellettualismi vuole dare un contributo al recupero di un senso della civiltà. Tutto affidato all’arte attorale di Sebastiano Lo Monaco con il quale, dopo aver condiviso l’esperienza del “Non si sa come” di Pirandello, sono felice di cominciare questa nuova avventura che lo vede confrontarsi con una dimensione testuale nuova e mettere la sua arte, di grande erede della tradizione italiana, al servizio di evento teatrale che muova verso la contemporaneità.Alessio PizzechAlle ore 18.00, presso l’auditorium, l’attore Sebastiano Lo Monacoincontrerà gli studenti. L’incontro è aperto al pubblico.

Date spettacolo

01

Aprile, 2011

Teatro Del Centro Scolastico di Borgo Valsugana

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Sono presenti 59 eventi

04

Ottobre, 2020

TEO TEOCOLI in Restyling

Teatro Auditorium Trento

organizzato da FiabaMusic
 

09

Ottobre, 2020

21.00

LA MISSA PAPÆ MARCELLI DI PALESTRINA

Trento – Badia di San Lorenzo

10

Ottobre, 2020

20.30

Davide Toffolo - UploadSounds

Auditorium Fausto Melotti Rovereto

13

Ottobre, 2020

20.30

UN RITRATTO DI ISABELLA LEONARDA (1620-2020) ED ALTRE MONACHE COMPOSITRICI

Trento – Chiesa di San Francesco Saverio

17

Ottobre, 2020

16.00

IL GATTO CON GLI STIVALI

Teatro Benvenuto Cuminetti Trento

18

Ottobre, 2020

11.00

LE MUSICHE DI SAN PIETRO

Trento – Chiesa di San Francesco Saverio

18

Ottobre, 2020

16.00

IL GATTO CON GLI STIVALI

Teatro Benvenuto Cuminetti Trento

21

Ottobre, 2020

20.30

MMContemporary Dance Company - Duo d’Eden e Pastorale

Teatro Sociale Trento

Prima assoluta

23

Ottobre, 2020

20.30

BAROCCO SACRO: GIOVANNI LEGRENZI

Trento – Chiesa di San Francesco Saverio

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