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News: inDanza.22 fa tappa nell'Oriente di Hervé Koubi

05 May, 2022

La prima parte di Stagione di inDanza.22 sta per concludersi in bellezza con un gradito ritorno. La rassegna organizzata dal Centro Servizi Culturali S. Chiara, e affidata alla direzione artistica del m° Renato Zanella, è pronta ad ospitare una nuova creazione di Hervé Koubi

Dopo essersi già esibito lo scorso anno, mercoledì 11 maggio (ore 20.30) il coreografo franco-algerino farà ritorno al Teatro Sociale di Trento con “Ce que le jour doit à la nuit”, spettacolo ispirato dall’omonimo romanzo di Yasmina Khadra, con cui Koubi compie un autentico ritorno alle origini attraverso la danza.

Yasmina Khadra è lo pseudonimo che lo scrittore algerino Mohammed Moulessehoul fu costretto a utilizzare per motivi di censura nel periodo della guerra civile algerina (1991-2002). Nel 2008 lo stesso Moulessehoul scrisse Ce que le jour doit à la nuit, romanzo in cui il protagonista Younes, giovane algerino di 9 anni, fu costretto ad andare a vivere dallo zio nella comunità francese di Orano (Algeria) a causa dei debiti di suo padre. Un allontanamento dalle sue origini che, tuttavia, nel corso degli anni non gli impedì di scoprire l’amore per la sua terra, i valori trasmessi da suo padre, l’amicizia, ma anche l’ingiustizia, la guerra e la miseria.

Dal romanzo di Khadra parte così il personale viaggio in danza di Hervé Koubi verso le proprie origini. Ideato da un coreografo francese nato da genitori algerini, Ce que le jour doit à la nuit è uno spettacolo che affonda le sue radici nell’attività di rielaborazione della memoria. Tappa fondamentale della vita, lo spettacolo coincide con una autoconsapevolezza tardiva: quella delle origini.

Ce que le jour doit à la nuit è un lavoro in grado di unire il virtuosismo dei suoi dodici danzatori in scena in una coreografia vibrante, segnando una sorta di ponte tra Oriente e Occidente, tra Francia e Algeria, come momento sospeso, ai margini del sacro. Una pièce sensibile e sensuale in cui Hervé Koubì esplora attraverso la danza, tra fantasia e realtà, la propria storia, le origini e i suoi legami con l’Oriente.

Sul palco giochi di luce alternano buio e bagliori, intrecciando nell’oscurità un reticolo luminoso. Anche la musica lascia immaginare legami tra le culture con pezzi composti da Hamza El Din e interpretati dal Kronos Quartet, brani di Bach e altri di musica Sufi. E in questa atmosfera sommessa e levigata, dodici uomini sfoggiano il loro virtuosismo coreografico con una delicatezza e una morbidezza che nulla toglie alla loro virilità.

Hervé Koubi
Artista francese di origine algerina, Hervé Koubi ha sviluppato la sua carriera come ballerino-coreografo presso la Facoltà di Aix-Marseille, perfezionandosi al Centre International de Danse Rosella Hightower a Cannes, e all’Opéra de Marseille. Nel 2000 ha creato Le Golem, primo progetto con la sua compagnia, la CIE HERVÉ KOUBI, ottenendo un rapido successo in tutto il mondo.

Hervé Koubi è un coreografo caratterizzato da uno stile che mescola tecniche ed influenze diverse, capace di incrociare la danza urbana con il balletto. L’obiettivo di Hervé Koubi è di mettere in discussione differenti linguaggi coreografici per superare l’idea di avere un’unica tecnica e sviluppare così un nuovo stile.

Nel luglio del 2015 è stato insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine delle Arti e delle Lettere da Brigitte Lefèvre.
 

Biglietti e modalità di ingresso

Biglietti acquistabili presso la biglietteria del Teatro Auditorium (lun-sab, 10-13, 15-19) e online su questo sito.

A seguito dell’ordinanza del Ministero della Salute d.d. 28/04/2022, si informa che per accedere all’evento non è più necessario essere muniti del Green Pass. Permane invece l’obbligo di indossare mascherine di tipo FFP2.

Trento, 5 maggio 2022

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